Dell'Emilia Romagna si conoscono le spiagge dell'Adriatico, i monti dell'Appennino, le città d'arte, le terme, i castelli delle colline, la sua cultura dell'ospitalità.
Ma c'è una parte del suo territorio ancora poco conosciuta, una nuova frontiera turistica ricca di atmosfere particolari, capace di suggestioni uniche in Italia, in grado di stupire e di offrire opportunità originali. E' il territorio bagnato dal fiume Po, una grande via d'acqua che ha creato civiltà, che mette insieme col suo scorrere le identità, le storie, le tradizioni, i modi di vivere e di pensare di una parte considerevole della Regione e del nostro Paese.
Per fare conoscere questo territorio, la Regione Emilia-Romagna ha lavorato e continua a lavorare intensamente contribuendo a creare magnifiche aree protette, piste ciclabili spettacolari, porti attrezzati e linee di navigazione. L'impegno si rivolge a qualificare i luoghi naturali e storici ma anche a creare occasioni nuove, eventi, iniziative capaci di portare a scoprire l'ospitalità e la bellezza di questa parte della regione sospesa tra terra e acqua.
Ecco allora l'idea che vede protagoniste la Regione Emilia-Romagna e le Province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Ferrara di unire l'ospitalità a uno degli elementi più forti dell'anima regionale, una forma d'arte che esprime appieno i sentimenti e i caratteri di questa terra: la musica. E la musica in Emilia Romagna non sono solo le universali arie di Giuseppe Verdi ma anche le antiche musiche popolari, la passione collettiva per il ballo, la voglia di suonare insieme delle bande, lo spirito di continuo rinnovamento che porta a sperimentare per primi, anche nella musica, nuovi stili e nuove proposte. Non può essere certo un caso se tanti musicisti di ieri e di oggi vengono proprio dall'Emilia Romagna.
Nel mondo tante vie d'acqua sono diventate vie della musica che vengono percorse per turismo, per piacere e per cultura : il Danubio, il Mississippi, la Senna, solo per ricordarne alcune. Oggi il Po si prepara, attraverso la ricca proposta turistica di "Un Po di Musica", fatta di suoni e non solo, a divenire il primo "Fiume musicale" italiano.
Spesso, troppo spesso, pensando al Po prendono forma immagini di paesaggi dalla sostanza indistinta, nebbiosa; sembra di poter percepire solo rumori ovattati, oppure lo scorrere di acque dall'umore variabile, a seconda delle stagioni, tra la lentezza estenuante delle magre e la rabbia delle piene. Pochi suoni, poche voci lontane, perse tra i grigi autunnali delle terre di pianura e delle acque fluviali, il vento che agita insistente le foglie più alte dei pioppi guardiani degli argini. Tutto qui.
E invece no, il Po non è questo, o meglio non è solo questo: ci sono paesaggi pieni di sole, luminose campagne, spiagge di sabbia bianca su gorghi d'acqua chiara, grandi e piccole barche per navigare tra le insenature, splendide costruzioni antiche e intere città che sorgono proprio lungo il suo corso, il confondersi dei verdi e degli azzurri più intensi che si abbracciano nelle acque basse e misteriose del Delta. E i suoni certo non hanno niente di monotono e stanco perché il Po è una vera "via della musica", un mosaico di identità e di storie, un quadro sonoro ricco di sentimenti espressi in musica.
Il progetto della Regione Emilia-Romagna "Un Po di musica" è la proposta di un nuovo turismo che porta a vivere in modo straordinario le terre bagnate dal re dei fiumi italiani. Il Po presenta la sua, "anima musicale" messa a confronto con le anime musicali di altri luoghi, vicini e lontani, come traccia per un viaggio alla scoperta di cose belle e situazioni coinvolgenti, un viaggio pensato come possibilità di legare le emozioni di un luogo alle emozioni di particolari appuntamenti costruiti sui suoni, sullo scorrere e il mischiarsi non solo di acque ma anche di note, di culture e storie musicali diverse.
Un primo grande "viaggio musicale italiano" dove i luoghi di eccellenza del Po emiliano sono per un mese intero lo scenario di spettacoli, di feste che hanno al centro la musica e intorno una sontuosa e famosa gastronomia, ambienti naturali tanto affascinanti quanto poco conosciuti, piccoli e grandi segni di storia e tradizione, proposte di soggiorno inedite e accattivanti.














